Centro Mariano - Fondazione "Il Pellicano"
Centro Mariano - Fondazione "Il Pellicano"

Attività e Progetti 2019-2020

CONCORSO ARTISTICO LETTERARIO

Maria Regina d'Europa:

LE NOZZE DI CANA

Montepremi: € 3000

Il nostro indirizzo

Centro Mariano

Fondazione "Il Pellicano"

Via Castel Boccione, sn

61029 Trasanni di Urbino (PU)

Chi siamo

La Fondazione Il Pellicano è una Fondazione che può operare in campo nazionale, riconosciuta con Decreto del Ministero dell’Interno in data 23 settembre 1998, decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 266 del 13 novembre 1998 con nota 98 A 9866 e iscritta alla Cancelleria del Tribunale di Pesaro al n. 533 nell’elenco delle Persone Giuridiche, il 27 novembre 1998.
 
La Fondazione Il Pellicano nasce con vari intenti, innanzitutto dalla volontà di dar voce a quel desiderio insopprimibile di cimentarsi, di fare, di esprimere se stessi che, in particolare nei giovani, spesso rimane a livello di aspirazione, per la mancanza di mezzi idonei a trovare adeguata realizzazione. Nasce anche dalla necessità di sostenere tante ragazze madri nell'accoglienza della vita, come pure dal bisogno di venir incontro agli anziani in condizioni disagiate. Altro intento è la salvaguardia del patrimonio artistico accumulato nel Centro Sociale a seguito delle donazioni da parte di molti artisti.
Dunque esigenze sociali, economiche e culturali, riconducibili alla passione per l'uomo e alla consapevolezza che«Il pericolo maggiore che possa temere l'umanità non è una catastrofe che venga dal di fuori, non è né la fame né la peste, è invece quella malattia spirituale, la più terribile, perché il più direttamente umano dei flagelli, che è la perdita del gusto di vivere» [Theilard de Chardin].
La Fondazione, nata a seguito della ferma determinazione di don Ezio Feduzi e di quanti erano vivamente interessati ad essa, nonostante la continue e gravi difficoltà incontrate lungo il difficile percorso fu istituita e infine riconosciuta con Decreto del Ministero dell' Interno il 23 settembre 1998.
È sorto così un centro di Ricerca e Formazione per la sperimentazione di nuove metodologie denominato ARTELAVORO, con annessa scuola al fine di rilanciare gli antichi mestieri e favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Il carattere innovativo dell'iniziativa sta nella rilevanza degli aspetti didattico-culturali e di quelli connessi alla formazione professionale e nella loro preminenza rispetto ai fattori strettamente produttivi. La scuola si avvale di vari laboratori artigianali (falegnameria, informatica, modellistica, tipografia…) gestiti in proprio da giovani ai quali la Fondazione ha ceduto gratuitamente dei terreni. Particolare attenzione è rivolta all'artigianato artistico.
Nella scuola, oltre alle attività didattiche e formative, vengono periodicamente allestite mostre ed esposizioni riguardanti il settore artistico e artigianale, aspetto interessante che attesta il collegamento della didattica con la vita.
La Fondazione si prende cura inoltre di ragazze madri favorendo l'accoglienza e la crescita dei figli e dei bisogni degli anziani in condizioni economiche disagiate.
Fulcro dell'opera è il MUSEO MARIANO finalizzato alla conoscenza della figura di Maria e alla diffusione del suo culto. Non è pertanto la preziosità della raccolta delle opere presenti né il valore artistico delle immagini a consacrarne il valore, quanto il racconto della vita e delle virtù della Madre di Dio attraverso la lettura e l'interpretazione degli artisti.
Maria è l'ispiratrice, la protettrice e la destinataria della grande opera della Fondazione. A Lei è intestato anche il Concorso artistico e letterario (bandito ad anni alterni) che viene proposto ogni anno a seguito della generosità di una socia fondatrice che ha messo a completa disposizione della Fondazione i suoi risparmi, consentendo questa straordinaria iniziativa. La partecipazione numerosa di persone di ogni età a questa competizione che propone tematiche di stretta attualità e legate alla figura di Maria, è infatti una preziosa opportunità sia per riflettere su di sé e sulla propria vita, sia per cimentarsi e mettersi in gioco in prima persona.
Quanto al nome, Il Pellicano,la scelta è dovuta al racconto dell'uccello marino dal lungo becco che per sfamare i suoi piccoli, quando non ha più pesci nella propria sacca, li nutre col suo sangue. È simbolo di Cristo che si immola per l'umanità. La scelta del nome conferma e ribadisce il significato della Fondazione, la fede che diventa opera, tentativo di risposta ai bisogni nella consapevolezza che la carità «deve promuovere tutte le nostre azioni. Non si tratta di voler fare un mondo “su misura”, ma si tratta di amarlo» [Papa Francesco].
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